È soggetto ad IVA il canone di concessione per il servizio idrico integrato – Dubbi interpretativi


Inizialmente è stato considerato irrilevante ai fini IVA il canone di concessione, ritenendo doversi far rientrare il servizio idrico integrato nell’ambito dei Servizi Pubblici Locali a rilevanza economica, che scaturisce dall’obbligo per il Comune di affidare il servizio ad un unico gestore operante in regime di monopolio, esclusa ogni libera determinazione negoziale tra le parti. Ciò indurrebbe a considerare di natura pubblicistica il rapporto concessorio ed il canone corrisposto dal gestore al Comune godrebbe della esclusione dall’IVA ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del DPR n.633 del 1972. Ciò anche per applicazione della VI Direttiva CEE n. 77/388 la quale prevede che “gli enti pubblici non sono considerati soggetti passivi per le attività od operazioni esercitate in quanto pubbliche autorità, anche quando in relazione a tali attività percepiscono diritti, canoni, contributi o retribuzioni”; disposizione ribadita dalla successiva Direttiva Europea n112/2006, a condizione che non si determini una rilevante alterazione della concorrenza. Sul piano giurisprudenziale, va ricordata la sentenza di Cassazione n.3513/2011 che ha escluso l’applicazione dell’IVA sui canoni incassati dal Comune per l’affidamento in gestione di un impianto sportivo. Altra riflessione che induce a sostenere l’esclusione dall’IVA è nel fatto che a differenza degli altri servizi pubblici locali, che hanno […]

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