Il canone concessorio dell’art. 27 Codice della strada si paga solo sopra?


La Sentenza del Consiglio di Stato n. 1926/2016 del 12 maggio 2016 è nuovamente intervenuta in materia di applicazione del canone concessorio non ricognitorio ex art. 27 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (‘Nuovo codice della strada’)  da applicarsi da parte dei comuni nei confronti delle occupazioni del suolo e del sottosuolo stradale. Nel caso di specie si trattava delle occupazioni del sottosuolo effettuate da una  società di gestione del servizio pubblico di distribuzione dell’acqua potabile – con assegnazione in concessione dei relativi beni e impianti – in forza di convenzione . La citata sentenza riafferma  il principio che l’articolo 27 del Codice della strada deve essere interpretato nel senso di garantire che “tanto l’applicazione del canone, quanto il suo ammontare, siano aderenti alle caratteristiche di ciascuna particolare situazione, sulla base degli oneri complessivi che esso comporta, tenendo conto delle soggezioni che derivano alla strada o all’autostrada, del valore economico dell’utilizzazione e del vantaggio che l’utente ne ricava”. Da qui può desumersi, come si legge nella sentenza che ci occupa, come “l’ente locale non possa indiscriminatamente assoggettare al canone ricognitorio qualunque utilizzo della sede stradale, ma che possa legittimamente provvedervi solo previa adeguata valutazione delle modalità attraverso le quali […]

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