LEGGE DI STABILITA’ NUOVA IMU VERSIONE 2013: LO STATO ESCE DI SCENA, MA NON DEL TUTTO


              La legge di stabilità, recentemente approvata dal Parlamento, ha soppresso la riserva allo Stato della “imposta municipale propria anticipata”, in modo tale che l’intero gettito dell’IMU è attribuito ai comuni con l’eccezione degli immobili appartenenti alla categoria catastale D (alberghi, opifici, banche etc.). L’art. 1, comma 380, lettera h), della citata legge n. 218/2012 è intervenuto abrogando il comma 11 dell’art. 13 del D.L. n. 201/2011 (riserva allo Stato che gravava sulla generalità degli immobili diversi dall’abitazione principale e dai fabbricati rurali strumentali). Quindi, per gli anni 2013 e 2014, la quota statale dell’imposta è soppressa. La compensazione della perdita di gettito per lo Stato è garantita attraverso la soppressione del fondo destinato alla perequazione verticale tra comuni ricchi e poveri (c.d. Fondo sperimentale di riequilibrio) e la previsione di una riserva di gettito a vantaggio dello Stato dell’IMU derivante dagli immobili, ad uso produttivo, classificati nel gruppo catastale D, calcolato con aliquota standard del 0,76%. Altra novità della legge di stabilità è la possibilità riconosciuta ai comuni di aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota del 0,76% per gli immobili classificati nella categoria catastale D. Inoltre è istituito il fondo di solidarietà […]

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