TARI per le case vacanze: il Comune può disciplinare una tariffa speciale per i B&B


Ai fini della determinazione della tariffa rifiuti, il Comune può del tutto legittimamente stabilire una differenziazione tra l’attività di B&B svolta in una civile abitazione, rispetto alla tariffa abitativa ordinaria. Con nota del 15 marzo 2016, l’IFEL fornisce alcune indicazioni in merito alla tariffa sui rifiuti da applicare alla specifica attività ricettiva dei bed & breakfast, anche alla luce della sentenza n. 16972/2015 della Corte di Cassazione che, per la prima volta, si è pronunciata in modo specifico sulla disciplina applicabile a questa particolare categoria di attività. In precedenza, in ragione di una giurisprudenza di merito alquanto sporadica, l’indicazione costantemente fornita da IFEL ai Comuni richiedenti è stata orientata alla inopportunità di equiparare il B&B ad un albergo, accompagnata dalla possibilità di prevedere una tariffa apposita che tenga conto della potenzialità di produzione dei rifiuti da parte di tale tipologia di struttura, sicuramente maggiore di una civile abitazione. In assenza di un’apposita tariffa deliberata dal Comune in relazione a tali specifiche attività ricettive, l’IFEL consigliava di applicare la tariffa dell’utenza domestica. La sentenza n. 16972/2015 ha confermato tale orientamento: il Comune può del tutto legittimamente, ai fini della determinazione delle tariffe TARSU (ma i contenuti e il disposto della sentenza […]

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