Alla Corte di Giustizia Europea le “commissioni” sui bollettini postali per la riscossione dei tributi


Sui ricorsi proposti da POSTE ITALIANE SPA contro l’AGENTE DELLA RISCOSSIONE SICILIA SPA e da questi contro POSTE ITALIANE SPA, la Corte di Cassazione – Sez. III Civile – è intervenuta con due SENTENZE INTERLOCUTORIE nn. 14080 e 14081 del maggio 2019, rinviando alla Corte di Giustizia UE per la pronuncia su alcune questioni pregiudiziali di interpretazione del diritto comunitario. La vertenza è insorta sulla legittimitĂ  dei corrispettivi (“commissioni”)  pretesi dalle Poste su ciascuna operazione di versamento dell’ICI per conto di alcuni Comuni della Regione Sicilia. Il Tribunale di Palermo aveva rigettato la domanda delle Poste di condanna dell’Agente della Riscossione al pagamento delle suddette somme e la Corte d’Appello aveva riformato tale decisione, con la conseguente proposizione dei ricorsi per Cassazione. La RISCOSSIONE SICILIA SPA ha sostenuto che la normativa impone al Concessionario di intrattenere con le Poste un rapporto di conto corrente che prevede la determinazione unilaterale del corrispettivo del servizio, ponendo in essere un vero e proprio monopolio legale delle Poste Italiane, in conflitto con le disposizioni del TRATTATO EUROPEO. Le POSTE ITALIANE hanno sostenuto che il servizio di c/c postale, in quanto reso ai sensi dell’art. 2507 C.C. non imponeva che questo dovesse essere prestato a […]

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