Il potere di sospensione, diniego o revoca di licenze nel “decreto crescita”.


Le vie della sanzione tributaria sono infinite, criptiche e fantasiose. Chi scrive si occupa di tributi locali da decenni (più di quanti ci piace ricordare) e sempre a fianco delle Amministrazioni Comunali. Nel nostro lavoro abbiamo salutato i tre decreti legislativi che hanno unificato la normativa sulle sanzioni amministrative tributarie (i D.Lgs. 471, 472, 473, tutti del 1997) come una vera innovazione, dato che venivano introdotti alcuni principi fondamentali di civiltà giuridica, come il principio di colpevolezza, il principio di legalità, il criterio della responsabilità personale, ecc., anche se questo ha complicato un poco la vita dei comuni nostri assistiti. Ci siamo, però, sempre stupiti del fatto che a questa chiarezza del quadro generale, si sovrapponesse, nella applicazione, una volontà sempre più repressiva con un circuito di retroazione nei confronti del legislatore. Dopo attenta e decennale riflessione ci siamo convinti che questa affannosa ricerca di forme di repressione derivasse dalla difficoltà di controllo che hanno le Amministrazioni Finanziarie centrale e locali. Si tende a sostituire il controllo successivo con la repressione, provando a rendere sempre più “sconveniente” evadere le tasse.  Nel frattempo, il Legislatore, con sforzi da non sottovalutare, ha introdotto strumenti via via più collaborativi per l’accertamento dell’evasione in […]

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