La notifica irregolare è sanata dal contribuente che impugna i contenuti degli Atti


Alcuni AVVISI DI ACCERTAMENTO ICI notificati da ROMA CAPITALE per gli anni 2006/2008 relativi a tre immobili siti in Roma concessi in uso gratuito al congiunto, sono stati impugnati dal contribuente dinanzi alla CTP di Roma, che rigettava il ricorso, mentre la CTR Lazio accoglieva l’Appello sul rilievo che la notifica era nulla in quanto era stata effettuata a mezzo posta con l’invio di una sola busta raccomandata, senza indicazione in essa degli estremi dei singoli accertamenti, così come previsto dall’art. 1, comma 161, della Legge n. 296/2006. ROMA CAPITALE ha proposto ricorso per Cassazione basato su quattro motivi. La Suprema Corte, SEZ. III CIVILE, con la sentenza n. 12485/2019, pubblicata il 10 maggio 2019, ha accolto il primo ed il quarto motivo, ritenendo infondati il secondo ed il terzo. Con il primo motivo, accolto dalla Cassazione, il Comune ha dedotto che illegittimamente la CTR ha annullato gli AVVISI DI ACCERTAMENTO, dovendosi invece ritenere sanata la notifica, posto che il contribuente aveva tempestivamente impugnato tutti gli ATTI così notificati.  Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che nessun pregiudizio è derivato dalla suddetta notifica al destinatario, il quale ha impugnato tutti gli avvisi contenuti nella busta,  ed in tal […]

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