Prudenza nel Transfer pricing


            CORTE DI CASSAZIONE. Sentenza n.8372 del 5.04.2013 Imposte sui redditi – Reddito d’impresa – Transfer pricing – Contestabilità – Limiti. La Corte di cassazione, con la sentenza n. 8372 del 5 aprile, ha stabilito che il fisco può confutare il transfer pricing (tecnica elusiva attraverso la quale  – “manipolando” i prezzi di trasferimento praticati nelle transazioni infragruppo – si spostano redditi imponibili da una società ad un’altra) prendendo come parametro anche il prezzo di una precedente cessione di beni infragruppo e non necessariamente il prezzo di mercato praticato fra aziende non collegate. Secondo i supremi giudici, nel caso di specie, infatti: “…  Laddove, invece, erroneamente la CTR aveva ricavato la normalità del prezzo con riferimento alla cessione avvenuta tra due Società, di diritto inglese e di diritto ungherese, appartenenti allo stesso gruppo. L’illustrazione del motivo, terminava con la seguente richiesta di statuizione di principio: “per determinare il valore normale di cui al combinato disposto dell’art. 9, comma 3, e dell’art. 76, comma 5, d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, nella numerazione vigente all’epoca dei fatti, è illegittimo riferirsi ad un prezzo praticato fra imprese appartenenti allo stesso gruppo societario”. Il motivo è infondato, giacché, […]

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